mercoledì 31 agosto 2005

Posta arretrata
Oh, those good ol' updates!

- What's wrong with being a Rock Snob?

- The Editors B Sides anyone?

- indiefordummies.blogspot.com

- Pop Revolution 05 festival

- Indie travel guide

- Blog, le origini della specie: Valido compie cinque anni, auguri Maestro.


(L'allegra sensazione che questo blog abbia ormai fatto il suo tempo mi fornisce la giustificazione morale per continuare a parlare degli affari miei, fregandomene anche della forma, ma fingendo con comica e ostinata serietà che qualcuno riesca ancora a leggere qualsiasi cosa che non riguardi dischi in uscita fra sei mesi.)
The Dork side of the moon

Questa breve vacanza al nord è stata un po' anche un viaggio nel tempo. Da quel che ho potuto vedere, il futuro ci potrebbe riservare:
- velcro a profusione (le sneakers fighe, ma con lo strappo come da bambini!),
- i jeans "punk" Cheap Monday,
- ogni cosa verde,
- gli stivali di gomma da pioggia a forma di All Star,
- il grande revival di Dolly Parton.
E chissà che altro ho dimenticato, Doc.
Prepariamoci.

martedì 30 agosto 2005

Finger crossed

In attesa di conferme ufficiali alla notizia della venuta in Italia di Architecture In Helsinki, riportata qui sotto da LL (e mentre si apprende di nuove date in USA), si può ingannare il tempo andando a recuperare il lungo e spassosissimo tour diary pubblicato un paio di settimane fa da Pitchfork, e ascoltando un live dell'8 giugno scorso scovato dalla metà patata di Mondo Oltro, per l'occasione ospite dei Panda Tristi.

domenica 28 agosto 2005

Saker som vi glömt
Le cose che abbiamo dimenticato

Emmaboda 2005Ben ritrovati su queste frequenze, eccomi di ritorno.
Portate pazienza. Come ogni volta, soffrirò di prolungato jet lag sentimentale e nelle prossime settimane mi sentirete parlare soltanto di gruppi svedesi.
Comunuque non solo il solo. Anche i Vacaciones, dopo il concerto dello scorso anno, ci sono rimasti in pieno: leggo ora che hanno intitolato il nuovo album proprio Emmaboda.

Qui trovate la ridondante documentazione fotografica (un grazie ai Le Man Avec Les Lunettes!) e qualche piccolo video, tra cui l'esibizione a sorpresa di Erlend Øye al Frukostpop (l'angolo dei concerti acustici a colazione).
Quest'anno mi sono tenuto generalmente molto più sobrio e quindi sono stato in grado di scrivere un abbondante report per Losing Today. Prossimamente ulteriori notizie.

Per le vittime degli Amari e della dipendenza da Caffè Borghetti, nella stessa pagina trovate anche le foto di Frequenze Disturbate 2005, il crogiuolo della Scena.

sabato 27 agosto 2005

Le solite mail dall'Australia

«Ieri vado da un Architecture In Helsinki dopo il loro dj set e gli chiedo se posso intervistarli e gli dico che scrivo su Losing Today non aspettandomi troppo e invece il tipo mi fa I saw the review, have u done it? wow. E poi mi ha detto che vengono in italia a novembre. Cool. L.»
Promemoria

E quando non sai cosa dire, e non sai cosa scrivere,
pensa alla Svezia.

lunedì 1 agosto 2005

Polaroid per l'estate 2005
Un nastrone estivo per augurarvi buone vacanze

Polaroid per l'estate 2005 - front cover


1) Art Brut, Emily Kane - L'estate è delle chitarre, e dentro ogni estate e ogni chitarra c'è una Emily Kane da cantare.

2) Tullycraft, Stowaway - In tre lettere, voglio un'estate Pop! Eccitante come Punk, semplice come Twee, diretta come un sorriso, l'estate coi colori che saltano.

3) Milky Wimpshake, Not poetry - Perché non c'è bisogno di essere un poeta per riuscire a dirti "I wanna spend more time with you pretty soon".

4) The Bank Holidays, Folded in half - Per i campanelli e gli anni sessanta, per i colletti smerlati e le racchette da tennis. Per la partite a minigolf e giochi di latta appesi al soffitto di una casa col tetto che perde.

5) The Mandervilles, Where's Bill Grundy now? - Perché una cover dei Television Personalities è per tutte le stagioni, ma questa tirata versione di Bill Grundy sta proprio bene alla prossima festa.

6) The Brunettes, Holding hands, feeding ducks - Per le estati in Nuova Zelanda, la polaroid con le oche nel laghetto, e quei due seduti a riva, piedi nell'acqua. E attorno è verde. E verde. E in fondo, blu.

7) Clap Your Hands Say Yeah, The skin of my yellow country teeth - Per battere le mani tutta l'estate e perdere il fiato e la testa, e vedere il cielo girare e cambiare religiosamente colore.

8) Jens Lekman, Clap your hands - "E allora batti le mani per l'amore e il romanticismo, i vincitori e i perdenti, il sesso la violenza e i lunedì mattina", batti le mani fino a quando arriverai in un bosco nel sud della Svezia, e lì troverai l'estate.

9) Nedelle, Good grief - Per quando ci si ferma a sedere sul prato, all'ombra di un ciliegio, a lasciare la voce compiere i suoi incantesimi.

10) Architecture In Helsinki, The cemetery - Le estati rotonde, camminando attraverso il cimitero di guerra verso l'oceano. I fantasmi che salutano suonando xilofoni come ombre tra le bugie, e sorridendo non fanno poi così paura.

11) The National, Secret meeting - Per guidare tutta la pianura fino alla spiaggia, lasciando alle spalle il tramonto. Insistere a bere un giro di troppo, dimenticarsene e perdere tempo quando rimane l'unica cosa da fare.

12) The Panics, Twin sisters - Per le notti sveglie, con le finestre spalancate sul tempo che rinfresca. Un pezzo, acre e umido, terra, aspettando la pioggia, aspettando l'autunno.

13) Stephen Malkmus, Baby c'mon - Quando il pomeriggio era giovane, aveva il passo sicuro, lo sguardo alto e non importavano gli occhiali da sole.

14) The Lucksmiths, The chapter in your life entitled San Francisco - Per le code alle poste, per gli sbalzi d'umore, per le lavanderie a gettoni, per tutte le mail, per la rima che non torna. Per le rime troppo facili. Per le estati passate su tutte le west coast.

15) Pale Sunday, 1978 - Perché l'estate è, una volta di più, nella distanza.

16) Math And Physics Club, Movie ending romance - Per le estati che avevamo sedici anni e la montagna e i primi baci e i primi Smiths e i primi Lucksmiths, in versione spiaggia, cappello di paglia e pop pret à porter.

17) The Pipettes, It hurts 2 C U dance so well - Per chi d'estate riesce a far innamorare anche solo con un ballo.

18) Mixtapes & Cellmates, a: pavement b: home - Tra i Radio Dept. più acerbi e qualcosa di ancora più nordico e assolato. Sul finale dell'estate è tutto saturo di feedback, un intrico di graffi. Resta, in mezzo, una melodia. Tuttora limpida.

Polaroid per l'estate 2005 - back



Pulsante destro sui titoli, "salva con nome".
Buone vacanze a tutti, ci sentiamo di nuovo tra un po'.


[Please note that some mp3s will be on line only for a limited time]
La musica che mi trova

Clap Your Hands Say YeahNon c'entrano le chiacchiere, perché ne sento così tante ogni giorno che se prestassi attenzione a tutte non ascolterei più la musica.
Non c'entra la moda, perché chi mi conosce sa che quello della redazione che ha "style / miles and miles / so much style that is wasted" non sono certo io.
Non c'entra il lavoro del giornalista, perché non è il mio e perché tutto mi succede sempre così per caso che sembra fatto apposta.

Di questo si tratta. La conferma, ancora una volta, che è la musica a trovarmi. E anche questa volta c'è di mezzo un gruppo di New York, Brooklyn per la precisione.
Un mp3 che raccoglievo senza fare attenzione, senza vedere che non stava sulla mia strada per una coincidenza.
Poi la musica mi trova, mi arriva alle spalle, mi solleva per le braccia, mi tende il collo, mi soffia sotto la pelle. È già successo, mi vengono in mente nomi che non leggerò nelle recensioni, Hidden Cameras su tutti, ma non c'è bisogno di pensarci adesso.

Battere le mani dire di sì, ecco qualcosa di cui avere bisogno adesso senza pudore. Arriverà chi ci scherza (anche tu sei come loro a volte), chi ci ragiona, ma io mi tuffo di pancia, perdo la memoria e non so più se ho gli occhi aperti o chiusi.
Questo è un disco per gesti liturgici, osanna, benedizioni su benedizioni. Questa è la musica che mi fa scomposto e che mi tiene assieme mentre si eleva un inno frenetico. Questa è la musica che mi trova.
Autostrade informatiche

Capisco che molti di voi ci sono già passati, ma io vengo dalla provincia, e da queste parti certe cose fanno ancora un po' impressione.
Ieri sera mia madre mi ha chiesto se le davo l'indirizzo di questo "blog".
Ha detto blog.